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iPhone con batteria trasparente? Stanford dice si!

mer 27 luglio 2011 • Categoria: Innovazione

"Voglio parlare con Steve Jobs, perchè voglio un iPhone completamente trasparente, compresa la batteria". Queste le parole di un giovane ricercatore della Stanford University durante la presentazione della prima batteria al mondo completamente trasparente.

In realtà, il desiderio di possedere un melafonino trasparente non è stato il vero propulsore della ricerca, che ha scopi scientifici ben diversi, come permettere altre tipologie di studi approfonditi sul funzionamento della batterie.

Comunque sia, il giovane Yuan Yang e il professor Yi Cui, ingegnere dei materiali e della scienza fotonica presso lo SLAC National Accelerator Laboratory, sono riusciti a creare una batteria per dispositivi elettronici completamente invisibile, adatta, ad esempio, ad essere usata con i recenti display trapsarenti, presentati anch'essi di recente.

iPhone con batteria trasparente? Stanford dice si!

L'idea di creare una batteria con questa caratteristica non è stata di facile realizzazione. I due hanno però trovato un escamotage davvero interessante. In pratica hanno applicato il principio per cui l'occhio umano ha un potere di risoluzione massimo compreso fra i 50 e i 100 micron. Al di sotto di queste dimensioni, l'apparto visivo dell'uomo non è in grado di percepire, per cui tutto ciò che è più piccolo del range sopra definito sembra essere trasparente.


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Uno spray italiano contro i rifiuti spaziali

mer 13 luglio 2011 • Categoria: Innovazione

Mentre in Italia ci si preoccupa dei rifiuti abbandonati lungo le vie di Napoli, il mondo aerospaziale è tormentato dal problema dei rifiuti spaziali che vagano intorno all'orbita terrestre.

Secondo una stima dell'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea, intorno alla Terra circolerebbero oltre 500 mila oggetti-spazzatura, accumulatisi nello spazio intorno al globo in circa 40 anni di missioni spaziali.

Uno spray italiano contro i rifiuti spaziali

Tra questa spazzatura vi sarebbero frammenti di satelliti o razzi, carichi abbandonati, oggetti personali, parti di navi, scaglie, vernici.

A differenza però del governo italiano, che ancora non è riuscito a trovare una soluzione definitiva all'emergenza rifiuti napoletana, l'ESA sarebbe pronta a lanciare nello spazio una sonda che avrà lo scopo di distruggere tutta l'immondizia spaziale che vaga intorno al nostro pianeta.

Gli italiani c'entrano comunque qualcosa.


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Un Kinect in sala operatoria

mer 19 gennaio 2011 • Categoria: Curiosità


Sebbene di hack per il nuovo sistema di gaming di Microsoft Kinect ve ne siano ad iosa, questo è assolutamente innovativo ed utile!

Molti robot chirurgici utilizzati oggi in alcune tipologie di interventi delicati, in realtà non garantiscono la stessa sensibilità al tatto, offerta invece dalle mani del chirurgo durante l'operazione, mentre sono eccezionali per la precisione di intervento.

Per anni, ingegneri e medici hanno lavorato per integrare in sala operatoria tecnologie derivanti dal settore del gaming computerizzato, in modo da ottenere performance avanzate in tutti gli interventi che richiedono precisione ed esigerebbero mani chirurgiche troppo piccole per un uomo.

Un Kinect in sala operatoria

A fronte dei tanti tentativi di integrare nei robot chirurgici alcuni sistemi tecnologici di force feedback per permettere all'operatore di avere un ritorno sul joystick durante il controllo, in realtà un gruppo di studenti di ingegneria dell'Università di Washington hanno avuto un'idea migliore.

Usare un bel Microsoft Kinect.

Come? Scopritelo subito dopo il salto...


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Fatevi montare una webcam sulla nuca...

mar 07 dicembre 2010 • Categoria: Follie dal mondo


Cari lettori, oggi vi sfidiamo ad indovinare cosa rappresenti questa immagine qua sotto...

Fatevi montare una webcam sulla nuca...

Dubbi? Perplessità?

Chi ha pensato fosse una telecamera montata sulla nuca di una persona, alzi la mano!

Nessuno?

Eppure, si tratta proprio di una vera webcam, che un signore americano si è fatto montare proprio sulla parte posteriore del proprio cranio.

Perchè? Scopritelo subito dopo il salto...


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Telecomunicazioni olografiche: per tutti fra dieci anni!

gio 04 novembre 2010 • Categoria: Concept & Progetti


Telecomunicazioni olografiche: per tutti fra dieci anni!Ricordate Star Wars e la richiesta di aiuto della Principessa Leia ad Obi-Wan Kenobi? E Start Trek e le conferenze intergalattiche con uomini olografici?

Fino ad ora tutto questo poteva avvenire grazie alla finzione cinematografica e grazie alla fantasia di brillanti autori di trame fantascientifiche, eppure oggi giunge dall’Università dell’Arizona una notizia molto curiosa.

Le immagini 3D in movimento incontrano gli ologrammi, fondendosi e dando vita così a delle trasmissioni olografiche di oggetti e soggetti in tre dimensioni che si muovono e si mostrano come se fossero realmente lì davanti, mentre si trovano veramente da tutt’altra parte.

I miracoli della bilocazione? No, semplicemente i progressi della scienza, che potrebbero portare i video ologrammi nella vita di tutti i giorni.

“Noi possiamo prendere un oggetto da un posto e mostrarlo in un altro luogo in 3D e quasi in real-time,” ha affermato lo scienziato Nasser Peyghambarian, teamleader del progetto, dicendo anche “Non si tratta di fantascienza, ma di qualcosa che oggi si può fare”.

Ne volete la prova? Volete sapere come funziona? Bene, fate jump oltre il salto e guardatevi il video fornito direttamente dagli scienziati americani…


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Una semplice stampante per sintetizzare i profumi?!?

lun 25 ottobre 2010 • Categoria: Concept & Progetti


Arriva direttamente dal Giappone e viene riportata dalla testata New Scientist la notizia di un gruppo di ricerca nipponico che avrebbe ideato un modo per sintetizzare alcuni profumi ed alcuni odori semplicemente usando la stessa tecnologia con cui oggi funzionano le stampanti ink-jet.

Una semplice stampante per sintetizzare i profumi?!?In collaborazione con la Canon, Kenichi Okada ed il suo team dell’università Keio University di Tokyo,  avrebbero modificato una comunissima stampante non per migliorarne la risoluzione, ma per generare alcuni odori, adatti a stimolare l’olfatto umano.

Già in passato erano stati effettuati molti esperimenti per la progettazione di strumenti in grado di sintetizzare differenti odori: ad esempio erano state utilizzati i sistemi AromaRama o Smell-O-Vision per arricchire l’atmosfera dei cinema con gli odori delle scene dei film proiettati, ma i risultati erano stati deludenti, così come fallimentare fu il tentativo di commercializzare il dispositivo USB iSmell, per trasferire i profumi via Internet.

La stampante a getto di profumo è però una vera novità e basandosi su hardware e tecnologia già esistente, potrebbe effettivamente trovare una immediata applicazione. Il metodo di funzionamento della stampante verrà presentato in questi giorni alla conferenza dell’Association for Computing Machinery’s Multimedia, che si tiene in questi giorni, da oggi fino al 29 Ottobre, proprio in Italia e precisamente a Firenze.

Se volete scoprire in anteprima come funziona la stampante genera odori, superate al volo il salto e continuate la lettura…



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Anche i raggi X si miniaturizzano e diventano portatili!

mer 13 ottobre 2010 • Categoria: Innovazione


Generatore di raggi X portatile Sicuramente Roentgen, scopritore dei raggi X, sarebbe contento di leggere quanto vi stiamo per svelare.

Secondo quanto rivela il quotidiano business The Nikkei, i ricercatori dell’università di Kyoto sembra abbiano approntato un dispositivo in grado di cambiare il volto al settore dell’industria mobile medica.

Questo device è in realtà un generatore palmare di raggi X, alimentato da due batterie di formato D.

Questa invenzione potrebbe portare presto a sistemi di diagnostica a raggi X più piccoli, meno costosi ed addirittura portatili per l’assistenza domiciliare e la telemedicina.

Curiosi di sapere come funziona il più piccolo generatore di raggi X del mondo? Bene, non perdete il resto della notizia e superate al volo il salto…



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Signori e signori, ecco a voi, la Realtà Diminuita!

lun 11 ottobre 2010 • Categoria: Innovazione


Avete presente l’augmented reality, meglio nota come realtà aumentata? Si tratta di sistemi in grado di sovrapporre livelli informativi virtuali ad immagini reali, che visivamente sono disponibili ai nostri occhi e catturabili con sistemi di imaging, come, ad esempio, fotocamere e videocamere.

Aumentare la realtà con contenuti multimediali oppure con dati geolocalizzati è ormai una prassi comune: è sufficiente puntare la videocamere di un iPhone sul Duomo di Milano, per visualizzare sopra ad esso sullo schermo del melafonino informazioni sulla struttura architettonica o di altro genere.

Fin qui, quindi, tutto normale, anche se quello di cui oggi però vogliamo parlare, è un argomento che prende spunto da un video di Youtube, visibile dopo il salto, che ha lasciato sbalorditi un po’ tutti in redazione, poiché vengono mostrate live le applicazioni possibili di un altro tipo di realtà: quella diminuita.

Incredibile, ma è possibile riprendere con una semplice webcam una qualsiasi scena, selezionare un determinato oggetto che vogliamo sparisca dalla ripresa ed in modalità live potremo assistere tramite lo schermo di un qualsiasi pc alla medesima immagine che si presenta ai nostri occhi, privata però dell’oggetto di cui abbiamo richiesto la rimozione.

Realtà diminuita

Essendo più complicato a spiegarsi che a vedersi, vi invitiamo a continuare la lettura subito dopo il salto, per visionare il video e scoprire come funziona la realtà diminuita.


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L’evoluzione dei sistemi GPS: interfaccia aptica sui volanti delle automobili

lun 27 settembre 2010 • Categoria: Innovazione


Interfaccia aptica sul volante per dispositivi di navigazione GPS in automobileGuidare mentre si parla al cellulare è assolutamente pericoloso. Allo stesso modo, guidare mentre si parla al cellulare e si cerca di seguire un’indicazione stradale proposta da un sistema di navigazione GPS è oltremodo difficoltoso e mette a serio rischio la vita propria e quella altrui.

Infatti, le distrazioni visive o uditive sono una delle cause comuni di incidenti sulle strade ed è dimostrato che è complicato per il nostro cervello elaborare informazioni che arrivano contemporaneamente mediante uno stesso canale ricettivo, come la vista e l’udito. In questo senso, guardare con attenzione la strada e guardare le indicazioni stradali sullo schermo dei navigatori oppure ascoltarne le istruzioni, mentre si chiacchera con un passeggero od al telefonino, pone il nostro cervello in una situazione di incredibile stress, che rischia di mandare in corto l’encefalo, inducendoci a sbagliare strada o a non essere di riflessi pronti in caso di pericolo.

Per ovviare a questa situazione, si potrebbe ricorrere ad un sistema differente per passare le informazioni di percorso ai guidatori, in quanto le modalità di apportare informazioni al cervello sono sostanzialmente cinque, tramite vista, udito, gusto, olfatto e tatto. Tralasciando i primi due sensi per quanto fin qui analizzato e non potendo sfruttare il gusto e l’olfatto per ovvie ragioni, è ancora possibile ricorrere al tatto.

A questo hanno pensato un gruppo di ricercatori dell’università dello Utah, che, capitanti dall’ingegnere meccanico William Provancher, hanno inventato e testato un’interfaccia aptica per i volanti delle automobili, attraverso la quale fornire con sensazioni tattili le informazioni di guida suggerite da un PND (Personal Navigation Device).

Per avere più informazioni sul futuro aptico dei navigatori GPS, superate il salto con un clic...


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