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Schermi LCD - garanzie, difetti, pixel bruciati e norma ISO 13406-2

Scritto da • mer 27 agosto 2008 • Categoria: Monitor

POST IMPORTANTE A TUTELA DEI CONSUMATORI.
(Era il 19 novembre 2007) - Verrebbe da dire che quando si decide di acquistare un monitor LCD, ci si debba affidare alla fortuna.
E' noto, noto ma non frequente, che possa accadere che il monitor LCD acquistato presenti un difetto devastante per l'occhio dell'acquirente. Uno o più pixel bruciati. Ossia la presenza di pixel difettosi.
Il buon senso del consumatore potrebbe far pensare che, in presenza di quel fastidiosissimo puntino nero, bianco o colorato rispetto all'intera schermata, il prodotto sia difettoso e quindi soggetto ad una sostituzione immediata da parte del venditore o dell'azienda produttrice.
Purtroppo però non è sempre cosi'. Dunque cosa si può fare?
Due le soluzioni.
La prima cercare prodotti che recentemente stanno adottando chiaramente la certificazione 13406-2 (norma ISO 13406-2);
la seconda, chiedere di poter provare in negozio il monitor LCD che si desidera acquistare prima di portarlo a casa (se riuscite a convincere il negoziante, tenetevelo buono).
Vediamo però nello specifico la norma ISO 13406-2, che ha bisogno di essere ben letta e spulciata nei suoi rivoli.


Questa norma serve per stabilire il tipo e l'entità del difetto dei Pixel entro il quale il prodotto è considerato in garanzia oppure no.
Ricordiamo che un Pixel - che è l'acronimo di Picture X Element - è il puntino identificabile all'interno di uno schermo LCD, composto da tre sub-pixel di tre colori diversi: rosso-verde-blu.
Data la complessità del processo produttivo di un pannello Lcd, le aziende che dispongono degli impianti necessari per la loro realizzazione sono relativamente poche; tra queste, le più importanti sono Samsung, Hitachi, Dti, Nec, Sharp, LG e Philips.
Sempre a causa della complessità, ancora oggi è possibile che su un pannello Lcd si verifichino dei difetti imputabili a impurità che si infiltrano nei pannelli durante il ciclo produttivo.
I pixel difettosi (tecnicamente parlando) possono essere di tre tipi.
(Tipo I) - Nel primo caso si ha una cella perennemente accesa, quindi illuminata, e si manifesta come un pixel di colore bianco;
(Tipo II) - il secondo caso è costituito da un pixel completamente spento, quindi nero.
(Tipo III) Il terzo caso si verifica quando uno dei tre subpixel che compongono una cella, rimane acceso (quindi verde, rosso e blu) oppure spento (il colore che ne risulterà sarà la risultaltante dei due rimasti accesi).


Introduciamo anche un quarto caso chiamato Pixel Cluster Failure (non tecnico, ma geometrico) che prevede la contiguità di più pixel entro un'area di 5x5 pixel.


Fino ad oggi, ogni singolo produtttore o vendor arbitrariamente decideva (cambiando anche nel tempo) il livello entro il quale l'errore (il difetto di Pixel impazziti) era da considerarsi in limiti accettabili (per loro, non per il consumatore) e per questo esclusi da garanzia o sostituzione del prodotto.

La norma TCO99 ha provato nel tempo a porre rimedio a questa lacuna, ma solo recentemente, con l'adozione della norma ISO13406-2, le cose sono un po' più chiare seppur lasciando il consumatore non ancora tutelato.

La Norma ISO 13406-2 definisce in quattro classi il livello di difetto accettabile. Più la classe è elevata, più la possibilità di difetto del monitor è elevata. Pertanto anche in presenza di un elevato numero di pixel difettosi o bruciati, il prodotto non è da considerarsi in garanzia se appartiene all'ultima classe.
Vediamo con attenzione la tabella: il discorso diventa complicato.

Definizione delle Classi di difetto in funzione di un monitor con 1 milione di pixel (ossia un monitor con una risoluzione pari a circa a 1152 x 864 pixel). In altre parole, lo standard oltre il quale, una volta aderito alla norma ISO 13406-2 e scelta la classe per il proprio prodotto, il produttore deve riconoscere la garanzia.

Massimo numero di difetti per tipo, per milione di punti (pixel)
Classe
Tipo 1
Tipo 2
Tipo 3
Pixel Cluster Failure con più d'un difetto di Tipo 1 o di Tipo 2
Pixel Cluster Failure con difetti di Tipo 3
I
0
0
0
0
0
II
2
2
5
0
2
III
5
15
50
0
5
>IV
50
150
500
5
50

Attenzione. Questa tabella è riferita ad un monitor capace di visualizzare 1 milione di pixel. Cosa si deve fare qualora il monitor acquistato sia difettoso ma abbia altre risoluzioni?
Una formula precisa vi aiuta a capire meglio e a calcolare con precisione i limiti di difetto accettabili per il produttore (ribadiamo, non certo per il consumatore).

(numero di difetti= numero di difetti nello standard * (moltiplicato) numero di pixel monitor acquistato e difettoso/1.000.000) arrotondato per eccesso.

Cerchiamo di fare un esempio.
Si decide di acquistare un Monitor LCD da 24 pollici, con una risoluzione di 1920x1200 pixel. Esso viene certificato ISO 13406-2 Classe II.Trattandosi di un monitor capace di sviluppare 2,3 mlioni di pixel, il livello di tolleranza di pixel impazziti sarà il seguente:

Tipo I = 5 pixel
Tipo II = 5 pixel
Tipo III = 12 pixel
Pixel Cluster Failure di Tipo I e II (entro un'area 5x5) = 0
Pixel Cluster Failure di Tipo III (entro un'area 5x5) = 5

Qualora il Monitor LCD fosse di Classe III, questi i livelli di tolleranza.

Tipo I = 12 pixel
Tipo II = 35 pixel
Tipo III = 115 pixel
Pixel Cluster Failure di Tipo I e II (entro un'area 5x5) = 0
Pixel Cluster Failure di Tipo III (entro un'area 5x5) = 12


Entro questi valori il monitor dell'esempio NON RIENTRA nella garanzia, almeno per come è definito dalla norma ISO.
Tutto più chiaro, no? Meno male. Siamo tutti più contenti.
Peccato che il consumatore è definitivamente buggerato.
Un monitor da 24 pollici che è costato centinaia di euro e avesse anche solo 5 pixel di tipo I, II o III, sarebbe sostanzialmente inutilizzabile.

Per tutelarsi al consumatore non resta quindi che la Classe I, dai costi proibitivi, oppure provarlo in negozio prima di uscire.
A meno che il singolo produttore non decida di applicare una politica commerciale post-vendita più sensata.


Fonti: blog.tambuweb.it, Olidata, forum HwUpG, Diunamai, Belinea Pixel Failure.

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  1. La norma ISO 13406-2 stabilisce in quattro classi il livello di difetto da considerarsi “accettabile” per i pixel difettosi dei monitor LCD. Una norma secondo la quale, l’acquirente di un monitor LCD deve considerarsi “soddisfat...

9 Commenti

Mostra commenti (Cronologicamente | Per argomento)
  1. Grazie infinite. Questo è uno dei vostri post più utili in assoluto. Certo che in tutto questo, il consumatore ne esce perdente. Avete segnalato quanto avete scritto alle associazione dei consumatori? Potrebbe essere utile a tutti.
  2. Mi associo a Leo aggiungendo che scriverò anche io un post sul mio blog (con tanto di traceback a questo articolo) ed inoltrerò i link di entrambi alle associazioni di consumatori.
    Chissà che l'annosa queastio dei pixel difettosi non possa vedere una luce in fondo al tunnel (ci sono incappato ancche io!).

    Saluti

    ci
  3. Ciao Ciro. Attenzione ai Trackback. Per evitare lo spam, ho disabilitato il link alla HP di ICTblog. Fate i trackback direttamente al post.
  4. Grazie Leo, grazie Ciro. Spero sia d'utilità a molti.
  5. Ariel che apre il post è proprio una ciliegina sula torta :-D
  6. He he, hai ragione!
    Come direbbe secondo voi?
    "Signò, il pippisel s'è... s'è scioluto!"
  7. :-D :D
  8. A me sta' Norma ISO me sembra una fregatura
  9. Ciao a tutti,
    innanzitutto complimenti per il blog e per l'articolo che documenta benissimo la problematica.
    Volevo aggiungere una nota.
    Diversamente dalle informazioni presenti sui forum, non ho trovato difficoltà nella sostituzione del mio LG 32LG3000 con un pixel di Tipo III (verde).
    Ripeto: un solo pixel.
    Sui forum ho sempre trovato informazioni circa l'indisponibilità del negoziante a sostituire l'lcd per un solo pixel.
    A tal proposito allego (a favore degli eventuali acquirenti di Roma e prov.) il link del negozio dove ho avuto questo buon trattamento (ovviamente entro i sette giorni dall'acquisto):
    http://www.elettronicainofferta.com/

    Pietro

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