XPS 15z: l'anti MacBook Air, secondo Dell
mar 24 maggio 2011 • Categoria: Notebook e PDA
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Unire i vantaggi di un netbook, ovvero dimensioni contenute e autonomia elevata, con quelli dei laptop tradizionali. E cioè display dalle dimensioni più generose e una potenza di calcolo incrementata.
Questo è l’obiettivo di Hannspree, che con il notebook HANNSbook SN12E24B dà vita ad un ultraportatile dalle interessanti caratteristiche ed al tempo stesso con un’estetica ricercata.

Ad un primo sguardo, notiamo che a schermo chiuso il notebook non occupa più di 2,5 cm di spessore, davvero un ultraslim da portare sempre con sé (nella comoda custodia-valigetta in dotazione).
Per garantire una buona autonomia, la batteria montata è a sei celle con una capacità di 5200 mAh; ma anche il resto dell’hardware è ottimizzato per assorbire meno corrente possibile. Ne è un esempio il display retroilluminato a LED (12 pollici a 1366x768 pixel), che offre una buona risoluzione ed ha al tempo stesso consumi molto bassi.
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I notebook hanno avuto una forte evoluzione negli ultimi anni: non solo per quel che riguarda i componenti interni, sicuramenti soggetti ad un forte turn-over causato dall'avanzamento tecnologico, ma anche per i tratti estetici.
I portatili sono divenuti così più sottili, più leggeri, dalle forme arrotondate oppure con bellissime serigrafie impresse nella parte interna, con colori tinta su tinta o vivaci.
Eppure, nessuno era mai giunto a così tanto: Toshiba ha voluto davvero rivoluzionare la linea estetica dei suoi pc portatili, introducendo una novità davvero particolare!
Quale? Superate il salto e continuate la lettura per scoprire di cosa si tratta...
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Sicuramente Roentgen, scopritore dei raggi X, sarebbe contento di leggere quanto vi stiamo per svelare.
Secondo quanto rivela il quotidiano business The Nikkei, i ricercatori dell’università di Kyoto sembra abbiano approntato un dispositivo in grado di cambiare il volto al settore dell’industria mobile medica.
Questo device è in realtà un generatore palmare di raggi X, alimentato da due batterie di formato D.
Questa invenzione potrebbe portare presto a sistemi di diagnostica a raggi X più piccoli, meno costosi ed addirittura portatili per l’assistenza domiciliare e la telemedicina.
Curiosi di sapere come funziona il più piccolo generatore di raggi X del mondo? Bene, non perdete il resto della notizia e superate al volo il salto…
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