PMI Dome

Sale Apple e scende Samsung nella Eco-guida ai prodotti elettronici di Greenpeace

mer 20 gennaio 2010 • Categoria: Ambiente&Tecnologia

Apple, Sony Ericsson e Nokia fanno passi avanti nella classifica 'Elettronica Verde' di Greenpeace, con buoni progressi nell’eliminazione di sostanze tossiche dai prodotti elettronici. Segue HP che di recente ha immesso sul mercato prodotti completamente liberi da PVC e ritardanti di fiamma bromurati (BFRs).

Al contrario, Samsung, Dell, Lenovo e LGE sono state penalizzate per non aver rispettato gli impegni all’eliminazione di sostanze tossiche dai loro prodotti. Queste compagnie avevano preso l’impegno di eliminare queste sostanze entro il 2009 ma hanno poi spostato la scadenza al 2011 o ancora più in là.
"Molte aziende hanno subito una riduzione del punteggio nel corso di questa edizione dell’Ecoguida. Un aspetto cruciale è che queste imprese, dopo aver accettato a parole il principio di precauzione, devono ora impegnarsi rafforzare la Direttiva UE che limita l’uso di sostanze pericolose nei prodotti elettronici (Dir. UE 2002/95) in occasione dell’imminente revisione legislativa.".
La classifica dell’Ecoguida prende in considerazione aspetti legati all’uso di sostanze tossiche, al trattamento e al riciclaggio dei rifiuti energetici e all’energia utilizzata per la produzione e l’uso dei prodotti elettronici.


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Arriva la prima turbina eolica galleggiante off-shore

gio 26 febbraio 2009 • Categoria: Ambiente&Tecnologia

Si veda l'intera immagine nel prosieguo del post
Leggiamo da 100ambiente la notizia che riguarda l'accordo chiuso tra l'americana Principle Power e la portoghese Energias de Portugal, grazie al quale arriverà presto la prima piattaforma galleggiante al mondo con una turbina eolica off-shore.

La Principle Power non è nuova a questo tipo di progetto, tanto che sta già progettato delle interessanti proposte al largo della costa dell'Oregon negli USA.

Il sistema si basa su una piattaforma di tipo petrolifero e grazie alla possibilità di galleggiare, può anche essere spostata nel tempo per andare a posizionarsi in aree lontane dalla costa alla ricerca dei venti più costanti e quindi economicamente produttivi.

La società americana non ha rivelato dettagli sul numero delle turbine che saranno installate, né su quando si prevede la messa in produzione della centrale. Ma si tratterebbe comunque di una 'prima' mondiale.
Ad oggi, la società norvegese Hydro sta lavorando per collocare un prototipo vicino all'isola di Karmoy, a sud est della Norvegia.


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Google PowerMeter misura l'energia che consumiamo

mer 11 febbraio 2009 • Categoria: Casa Intelligente

Ora che l'attenzione per l'ambiente è al centro dell'attenzione di molti, Google non poteva mancare! E parte da un concetto semplice e di buonsenso: per prendere consapevolezza della questione energetica, che è ambientale, ma anche un problema di risorse disponibili, serve partire dal piccolo, dalle nostre case.

Ma quanti sanno effettivamente in che misura e modi utilizzano l'energia? Sapere significa essere consapevoli e poter agire... risparmiando anche. Per questo a breve arriverà un tool dal nome programmatico: Google PowerMeter.

Qual è il costo di una televisione accesa tutto il giorno? Cosa significa far abbassare la temperatura di un grado con l'aria condizionata? Chi spende più energia ogni mese, la lavastoviglie o il frigo?


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Click Off. Multipresa a risparmio energetico

mer 07 gennaio 2009 • Categoria: Casa Intelligente

Cominciano a fiorire le offerte di prodotti e accessori elettrici con un'anima ecologica. Si chiama Click Off ed è proposto dalla italiana WIVA Group, azienda fiorentina specializzata nel campo di componenti elettriche e luminose.

Click Off è una multipresa che consente di risparmiare in modo decisamente comodo e funzionale.
Appare come una normale "ciabatta" ma in realtà è una piccola rivoluzione tecnologica che offre anche il vantaggio di poter risparmiare fino a 50 euro all'anno e di contribuire a ridurre l'inquinamento.


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Si chiama Zero by Tazzari

mar 23 dicembre 2008 • Categoria: Ambiente&Tecnologia

Grandi attese e grande aspettativa nei confronti di Zero, la City Car Zero Emission frutto di tre anni di progettazione e sviluppo da parte della Tazzari Group.
Leggendo 100ambiente.it, scopriamo che l'idea della citycar potrebbe assumere una evoluzione interessante.
Fino a ieri, la citycar elettrica poteva offrire soltanto una minima soluzione ecologica alla mobilità urbana. Basate su concetti legati alla salvaguardia dell'ambiente, sull'economicità negli spostamenti e sulla pura praticità del mezzo, le citycar elettriche attuali non pretendono di offrire più di ciò. La concezione di ZERO ha tutt'altro obiettivo.

Tre anni di passione da parte di un'azienda che ha qualcosa da dire soprattutto nel campo dell'alluminio.
Infatti il corpo macchina, con un peso complessivo di soli 542 Kg, è realizzato da alluminio ricilato, magari proveniente da tante lattine di bevande gassate che abbiamo tutti quanti buttato negli appositi contenitori.
Zero è una minicar elettrica.E sembra anche molto carina. Potrebbe diventare persino uno status simbol, a patto che questo non implichi un costo elevato d'acquisto.


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La strada verso Data Center Eco-compatibili

gio 18 dicembre 2008 • Categoria: Ambiente&Tecnologia

I Data Center di tutto il mondo sono degli enormi buchi neri mangia energia.
L'argomento è stato da noi trattato sotto diversi aspetti. Dai server parchi nei consumi, al consumo degli Avatar di Second Life o delle pagine personali di Facebook.
Tutto quello che è digitale deve essere servito da apparecchiature elettriche ed elettroniche che consumano uno sproposito di fonti energetiche e producono enormi quantità di calore.
Ma una cosa è parlarne (pur sempre utile almeno per prendere coscienza del problema), un'altra è agire.
Ma agire può voler dire due cose.


Investimenti importanti, nella riprogettazione dei DataCenter del futuro oppure adottare soluzioni furbe che possono costare anche poche decine di centesimi di Euro.
Ecco due casi che abbiamo letto su 100ambiente e che volentieri riproponiamo.
Il primo si tratta delle nuove Server Farm di EasyNet in Olanda, che si pone l'obiettivo di diminuire le emissioni annuali di CO2 di 1.726 tonnellate, abbassando i consumi di 2.574.153 kWh l’anno.
Il secondo riguarda un software intelligente utilizzato da BSkyB per 4 milioni di Set-Top Box in Gran Bretagna che ha consentito un risparmio di 77.500 tonnellate di CO2 tra marzo 2007 e giugno 2008.
Vediamoli nello specifico.


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Dal 2011 al bando le lampadine ad incandescenza

mer 03 dicembre 2008 • Categoria: Ambiente&Tecnologia

Le tradizionali lampadine ad incandescenza consumano sotto forma di calore circa il 90% dell’energia elettrica utilizzata, trasformando in luce solo il rimanente 10%.
Un enorme dispendio di energia che può essere evitato utilizzando lampade fluorescenti compatte ad alta efficienza (LFC).

Le fluorescenti compatte, ovvero le moderne lampade a risparmio di energia, durano, infatti, 8 volte di più e abbattono i consumi complessivi dell’80%, con benefici economici ed ambientali.
Ridurre i consumi significa non solo diminuire la spesa in bolletta ma anche le emissioni di gas serra conseguenti alla produzione di energia.

Una recente ricerca dell’European Companies Federation (ELC) conferma che la sostituzione delle lampadine ad incandescenza, se fosse effettuata in tutta Europa entro il 2015, porterebbe alla riduzione di 23 milioni di tonnellate di anidride carbonica, con un risparmio di 7 miliardi di euro.


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Aziende HiTech e mood ambientale

gio 27 novembre 2008 • Categoria: Ambiente&Tecnologia

Aziende di elettronica: buone e cattive
Alcune cose stanno cambiando.
Anche gli appassionati più esaltati ed esagerati verso le tecnologie elettroniche ed informatiche cominciano ad avere una sensibilità verso l'ambiente e un atteggiamento responsabile verso la natura.
Si cominciano a chiedere dove buttare le batterie esaurite, le lampade fluorescenti dove andarle a riciclare, quali materiali vengono utilizzati per produrre il prodotto di cui sono innamorati .... e si chiedono anche cosa le aziende produttrici fanno per avere un buon rapporto con l'ambiente. Ricordiamo infatti che l'industria dell'elettronica può essere considerata una di quelle con maggior impatto ambientale.
Ma come scoprirlo e capire quale grande marchio è buono o cattivo con la natura?
Non è ora che si scelga un prodotto anche in funzione dell'atteggiamento delle case produttrici verso l'ambiente?
Per chi volesse cominciare ad adottare anche questo valore prima di fare un acquisto ci viene in aiuto Greenpeace che ha redatto un report attraverso il quale viene fatta una fotografia ed un'analisi sulle aziende e il loro mood con l'ambiente.
Si tratta della decima edizione dell'Eco-Guida dedicata ai prodotti elettronici.

La classifica? Vediamola.


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Lavatrice LG a vapore

mar 25 novembre 2008 • Categoria: Casa Intelligente

Ok, ci siamo. Questa volta crediamo che sia arrivato l'elettrodomestico per la pulizia degli indumenti veramente efficacie ed efficiente.
Stiamo parlando della nuova lavatrice LG a vapore.

Capisaldi? Vapore, Risparmio Energetico, No Detersivi.

Il lavaggio si basa sul principo del vapore, anche senza l’uso di acqua e di detersivi, igienizzando il bucato ed eliminado allergeni e batteri a basse temperature.
Questo principio consente inoltre di garantire l’assenza di eventuali irritazioni o reazioni sensibilizzanti allergiche per la cute.

Meno batteri, meno consumi, meno inquinamento. E' quindi da considerare una intelligente evoluzione verso un uso consapevole degli elettrodomestici in casa.

Eccezionale. Vediamo i dettagli.


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