
Immaginate di guardare il display di una radiosveglia collegata alla rete elettrica e di scorgerne l'orario. Dopo pochi secondi, guardate l'orologio al vostro polso e...come per magia siete tornati indietro di
6, 10 o addirittura 20 minuti.
Di primo acchito cosa pensereste? Bene, la batteria dell'orologio da polso sta per esaurirsi! Poi, scoprite che anche l'orologio da parete fa lo stesso orario di quello che indossate. Tutti gli elettrodomestici, forni a microonde, videoregistratori, sveglie elettriche ed altri sono però tutti avanti...
Cosa pensereste?
La stessa cosa capita al vicino di casa, al negozio sulla strada, alla banca di fronte a voi, ad un'intera isola come la Sicilia.
Vi sentireste come in un film di fantascienza, in bilico fra due tempi distinti, in una situazione che ha del romanzesco, ma che è realtà da ben tre settimane in tutta l'isola sicula.
Fin dall'inizio i problemi da gestire non sono stati pochi, non solo per i cittadini, ma anche per gli enti pubblici, le banche, i servizi mobili cittadini e via discorrendo. Tutto sfasato, ognuno con la propria ora, seguendo così il proprio ritmo.
Subito si grida al mistero, al soprannaturale, ad un'eventuale attività elettromagnetica dell'Etna o si incolpa la tempesta solare di questi giorni.
In realtà, non è nulla di tutto ciò, ma si tratta semplicemente di un banale effetto fisico.
Quale? I più curiosi potranno scoprirlo subito dopo il salto...
>>Continua a leggere "Sicilia: la rivolta degli orologi!"
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