Telecom Italia: router eco-compatibile
mer 04 maggio 2011 • Categoria: Ambiente&Tecnologia
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Quando acquistate una bottigli di olio extra-vergine d'oliva, vi siete mai chiesti da dove provengano le olive da cui è ottenuta la spremitura?
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Guardate bene questa immagine.

Il veicolo ritratto non è un nuovo concept di casa Renault, disegnato in computer grafica, ma è un mezzo di locomozione urbana già in produzione e pronto a sbarcare in Italia per l'inizio del 2012.
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Guardate questa immagine che arriva direttamente dal Giappone.
La moto che vedete in primo piano è alquanto particolare in quanto non è alimentata con benzina, diesel, gpl o con l'uso dell'elettricità, ma con un altro carburante assolutamente impensabile.
Quale? Pensate alla cottura della pasta e scoprite la risposta subito dopo il salto...
Uno dei problemi che assilla gli abitanti delle grandi città è sicuramente la qualità dell'aria e lo smog generato dalle emissioni nocive dovute ai riscaldamenti di abitazioni ed uffici, all'uso delle automobili ed in generale alle attività industriali ed umane.
La preoccupazione per un'aria sempre più insalubre per noi e per tutte le generazioni future, obbliga l'industria e le forze politiche a ricercare soluzioni tecnologiche e legiferative, che puntino al miglioramento delle condizioni della vita cittadina.

Figlia di questo status quo, sembra sia l'idea di un designer ungherese, Peter Horvath, che ha ideato la Biolamp, un lampione innovativo, in grado di convertire l'anidride carbionica catturata dall'aria in biomassa, sfruttabile come fonte di energia per il sistema di illuminazione cittadino e come materiale da rifornimento per le stazioni di servizio dedicate alle automobili ecologiche.
Come? Tutte le spiegazioni subito dopo il salto...
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All'origine era il mercurio, poi il nichel-cadmio ed il litio.
Ed ora? Ora è la volta dell'idrogeno!
L'azienda statunitense Horizon Fuel Cell Technologies ha presentato ufficialmente al CES 2011 un accessorio di cui in realtà si era già sentito parlare quest'estate: Horizon HydroFill è il primo caricatore di batterie ad idrogeno, che può trovare comodamente posto su una qualsiasi scrivania, date le piccole dimensioni.
Questo charger differisce dagli altri attualmente presenti in commercio, in quanto è in grado di caricare delle speciali batterie ad idrogeno, costruite dalla stessa azienda.
In questo modo è possibile portare sempre con sé una fonte di energia davvero pulita, anche se il processo di ricarica richiede comunque l'uso della corrente elettrica.
Se pensate dunque all'ambiente oppure ad un possibile risparmio, frenate gli animi gaudenti: in realtà si tratta di un generatore davvero cool, ma per ora poco efficiente.
Perché? Superate al volo il salto e lo scoprirete...
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Secondo alcune stime, entro il 2040 circa i due terzi della popolazione mondiale abiterà nelle città o nelle aree immediatamente limitrofe.
Questo dato è alquanto sconcertante, soprattutto se si pensa che con un numero così elevato di persone concentrate in un agglomerato urbano, tutti i servizi peggioreranno in modo preoccupante, aumentando notevolmente i problemi legati alla vivibilità delle città stesse.
Se si pensa ad alcune città del Nord Italia, si comprende immediatamente quello che si vuole affermare: ad esempio in Milano ed hinterland diventa praticamente impossibile guidare negli orari di punta mattutini e serali. Le tangenziali diventano in alcune occasioni peggio della Salerno-Reggio Calabria d'estate ed il traffico sembra non aver limite. Milano non è però l'unico esempio, ma esistono molti altri centri urbani come Roma e Napoli che sicuramente non sono da meno.
Pensare che queste città diventeranno ancora più grandi e ospiteranno ancora altre persone con esigenze di mobilità, fa capire come spsotarsi da un punto A ad un punto B di diversi quartieri possa diventare davvero difficoltoso e problematico, a meno che nel 2040 non vi sarà a disposizione il teletrasporto.

Al di là del teletrasporto, in realtà sarebbe necessaria una ri-organizzazione delle città ed una milgiore pianificazione urbana.
A tal proposito, il gruppo Forum for the Future ha collaborato con aziende come Vodafone e GM per considerare ciò che il futuro potrebbe implicare per il trasporto e la vita urbana. Da questa collaborazione sono nati quattro video-concept per esplorare i possibili scenari di mobilità urbana nel 2040.
Potrete visionare i video subito dopo il salto...
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