Stampare, al contrario!
mer 29 giugno 2011 • Categoria: Concept & Progetti
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La differenza linguistica fra le differenti nazioni e popolazioni rappresenta un vero e proprio problema, che pone forte limiti alla comprensione ed alla comunicazione fra differenti cittadini del mondo.
Chi viaggia spesso per lavoro è ben cosciente delle limitazioni dovute alle barriere linguistiche, talvolta talmente importanti da non essere risolvibili neanche con l'uso di una lingua internazionale come l'inglese.
A tal proposito, si auspica che in futuro vengano prodotti dispositivi di traduzione in tempo reale, in grado di percepire il parlato, interpretarlo e restituire all'utilizzatore una traduzione simultanea del discorso del colloquiante.
Se tutto ciò sembra pura fantascienza e se si pensa che questo futuro sia ancora parecchio lontano, forse ci si dovrà ricredere.
Samsung ha infatti una novità in serbo per i suoi clienti, che potrebbe vedere la luce nel giro di poco tempo, forse già nei prossimi mesi.
Di cosa si tratta? Superate il salto e lo capirete...
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Diciamoci la verità: l'avvento dello standard USB ha cambiato in modo radicale il modo di interfacciare le periferiche al computer e si è imposto come sistema di connessione universale per la trasmissione dei dati e dell'alimentazione a differenti tipologie di dispositivi.
Forse una delle pecche maggiori dei cavi USB è la possibilità di collegarli solo ed esclusivamente in un senso, indicato dall'apposito simbolo presente sul connettore: a volte, quindi, capita di non riuscire di primo acchito ad inserire correttamente il connettore e si comincia così a girare e rigirare il plug, fino a quando per magia questo non entra magicamente in sede.
Per risolvere questo problema, il designer Ma Yi Xuan ha progettato il Double U USB, un connettore che entra sempre nella porta, qualunque sia il verso in cui si trova girato il plug.
La vera notizia è che il Double U è già compatibile con lo standard USB 2.0 e 3.0, per cui dovrebbe essere necessario solo metterlo in produzione a livello industriale, per risolvere l'annoso problema del lato corretto.
Per scoprire come funziona Double U, superate il salto e continuate la lettura!
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Gli amici di Yanko Design hanno segnalato un nuovo concept che questa volta vuole provare a rinnovare un classico accessorio d’abbigliamento, molto utile nelle giornate in cui il sole risplende alto nel cielo.
Stiamo ovviamente parlando degli occhiali da sole, che fino ad oggi hanno subito delle evoluzioni, ma quasi esclusivamente solo dal punto di vista dei materiali utilizzati per le lenti e del design. L’elettronica è sempre rimasta alquanto distante da questo accessorio, a meno di alcuni tentativi di integrare negli occhiali un lettore MP3 od una chiavetta USB.
Al di là di questi gadget particolari, di cui bisognerebbe capire la reale vendibilità, purtroppo non si possono rilevare altre grandi innovazioni che abbiano rivoluzionato definitivamente gli occhiali da sole.
In realtà, quello di cui parliamo oggi è un concept che potrebbe modificare profondamente gli occhiali da sole, rendendoli veramente futuristici ed anche migliori nella protezione degli occhi dai raggi solari.
Che cosa avranno mai di innovativo questi occhiali del futuro? Scopritelo subito dopo il salto…
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Gli amici di Wired, hanno riportato un’interessante novità direttamente dall’Auto Show di Los Angeles, in corso proprio in questi giorni.
Per l’occasione, lo stand di un noto marchio di automobili svedese, Volvo, ha esposto in bella mostra un concept di un’automobile totalmente nuova, soprattutto nella componente motoria.
Infatti, il veicolo che Volvo ha in mente, non avrà bisgono né di gasolio né di elettricità per muoversi, ma sarà in grado comunque di mettersi in moto, grazie ad una nuova idea, che sa di aria fresca nell’ambito dell’automotive e che gli ingegneri dei laboratori della casa svedese stanno mettendo a punto.
Non si tratta di benzina e derivati, non si tratta di elettricità, dunque di cosa si tratterà?
I più curiosi, potranno scoprire subito dopo il salto l'elemento che forse in futuro permetterà alle auto Volvo di muoversi...
>>Continua a leggere "Volvo: niente più benzina né elettricità per le prossime automobili"
La cecità è una malattia invalidante, che rende effettivamente difficoltose anche i più normali gesti quotidiane.
I ciechi non possono svolgere in modo autonomo molte delle azioni che normalmente ciascuno di noi si accinge a fare nel corso della propria vita.
Una fra tutte è l’impossibilità, ad esempio, di entrare in un negozio, acquistare dei beni e porgere la propria carta di credito al momento del pagamento. Infatti, per usare la carta di credito sarebbe necessario firmare la ricevuta e l’utente dovrebbe avere un feedback informativo sulla cifra digitata dal negoziante sul POS.
Le attuali carte di credito quindi non possono proprio essere usate dagli ipovedenti.
C’è però chi ha pensato di ideare un nuovo tipo di carta di credito, che possa essere usato da chiunque, anche da coloro che presentano patologie di tipo visivo.
E’ la carta di credito del designer Kwon Ki Nam, che, se all’apparenza può sembrare complicata, in realtà funziona in modo davvero semplice.
Come? Superate il salto per scoprirlo…
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Ricordate Star Wars e la richiesta di aiuto della Principessa Leia ad Obi-Wan Kenobi? E Start Trek e le conferenze intergalattiche con uomini olografici?
Fino ad ora tutto questo poteva avvenire grazie alla finzione cinematografica e grazie alla fantasia di brillanti autori di trame fantascientifiche, eppure oggi giunge dall’Università dell’Arizona una notizia molto curiosa.
Le immagini 3D in movimento incontrano gli ologrammi, fondendosi e dando vita così a delle trasmissioni olografiche di oggetti e soggetti in tre dimensioni che si muovono e si mostrano come se fossero realmente lì davanti, mentre si trovano veramente da tutt’altra parte.
I miracoli della bilocazione? No, semplicemente i progressi della scienza, che potrebbero portare i video ologrammi nella vita di tutti i giorni.
“Noi possiamo prendere un oggetto da un posto e mostrarlo in un altro luogo in 3D e quasi in real-time,” ha affermato lo scienziato Nasser Peyghambarian, teamleader del progetto, dicendo anche “Non si tratta di fantascienza, ma di qualcosa che oggi si può fare”.
Ne volete la prova? Volete sapere come funziona? Bene, fate jump oltre il salto e guardatevi il video fornito direttamente dagli scienziati americani…
>>Continua a leggere "Telecomunicazioni olografiche: per tutti fra dieci anni!"
In un negozio od in un’attività dove girano parecchi quattrini, può sopraggiungere la necessità di possedere un contabanconote, che permetta di enumerare il numero di carta denaro presente all’interno della cassa, per ragioni di contabilità oppure più semplicemente per compilare le distinte di versamento delle banche o della posta. Il conteggio a mano, soprattutto quando si tratta di parecchi contanti, diviene lento ed alcune volte può indurre in errore. D’altra parte, le macchine contabanconote sono ingombranti e poco funzionali.
Ci sarebbe necessità di un sistema automatizzato di conteggio del denaro cartaceo, che possa essere indossato ad un dito.
In realtà, c’è chi ci ha già pensato, progettando un concept chiamato Counting Ring, un anello contasoldi progettato dai designer: Wei Hansen, Li Shaochen, Xu Jinrui, Qi Yibin & Zhao Ying.
Come funziona? Fate jump subito oltre il salto e continuate a leggere…
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Il mondo è stato invaso dalle Apps: dagli iPhone agli smartphone Android, tutti i cellulari di ultima generazione permettono di espandere la software experience dell’utente in base alle necessità, installando nuove applicazioni, che svolgono funzioni particolari, per soddisfare qualsiasi esigenza di utilizzo.
“Per ogni cosa, c’è un apps”, cita la celebre reclame pubblicitaria utilizzata dalla Apple per promuovere il proprio melafonino fin dalle prime edizioni.
Ebbene, c’è anche chi questo motto lo ha preso davvero sul serio e lo ha traslato verso altri prodotti, che esulano dai gadget elettronici.
Infatti, il designer Jeongche Yoon ha pensato di progettare la Mini Car del futuro, indirizzandola ad un pubblico giovane, già abituato al conetto di apps, a tal punto da volerlo vedere realizzato anche sulla propria automobile.
Il veicolo che trasla nel modo dell’automotive il concetto di apps prende il nome di Null ed è, ovviamente, un automobile elettrica.
Volete scoprire come questa auto riproponga il concetto di apps nel modo automobilistico?
Bene, superate il salto con un clic e lo capirete, visionando anche un simpaticissimo video di presentazione…
>>Continua a leggere "Apps mania: anche per l’automobile c’è un app!"