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Sicilia: la rivolta degli orologi!

ven 10 giugno 2011 • Categoria: Curiosità


Sicilia: la rivolta degli orologi!Immaginate di guardare il display di una radiosveglia collegata alla rete elettrica e di scorgerne l'orario. Dopo pochi secondi, guardate l'orologio al vostro polso e...come per magia siete tornati indietro di 6, 10 o addirittura 20 minuti.

Di primo acchito cosa pensereste? Bene, la batteria dell'orologio da polso sta per esaurirsi! Poi, scoprite che anche l'orologio da parete fa lo stesso orario di quello che indossate. Tutti gli elettrodomestici, forni a microonde, videoregistratori, sveglie elettriche ed altri sono però tutti avanti...

Cosa pensereste?

La stessa cosa capita al vicino di casa, al negozio sulla strada, alla banca di fronte a voi, ad un'intera isola come la Sicilia.

Vi sentireste come in un film di fantascienza, in bilico fra due tempi distinti, in una situazione che ha del romanzesco, ma che è realtà da ben tre settimane in tutta l'isola sicula.

Fin dall'inizio i problemi da gestire non sono stati pochi, non solo per i cittadini, ma anche per gli enti pubblici, le banche, i servizi mobili cittadini e via discorrendo. Tutto sfasato, ognuno con la propria ora, seguendo così il proprio ritmo.

Subito si grida al mistero, al soprannaturale, ad un'eventuale attività elettromagnetica dell'Etna o si incolpa la tempesta solare di questi giorni.

In realtà, non è nulla di tutto ciò, ma si tratta semplicemente di un banale effetto fisico.

Quale? I più curiosi potranno scoprirlo subito dopo il salto...



Sicilia: la rivolta degli orologi!A scombussolare la vita degli isolani sono stati i lavori del gestore del servizio di erogazione pubblica dell'energia. La società ha dovuto provvedere ad un intervento mirato sull'unico cavo continentale sottomarino che collega la Sicilia alla Calabria e che alimenta così dal punto di vista energetico la regione.

Per circa tre settimane, guarda caso nello stesso periodo del fenomeno degli orologi impazziti, l'isola si è sorretta elettricamente attraverso le proprie fonti.

La rete elettrica siciliana sembra però soffrire di qualche problema di non compensazione della frequenza. Questo significa che la frequenza fornita dagli impianti in loco agli utilizzatori sono superiori ai 50 Hz stabiliti per legge.

Tutti i dispositivi elettrici che non integrano un quarzo, ma usano la frequenza della corrente elettrica per il proprio clock si troveranno dunque sfasati. Ad esempio, è sufficiente una frequenza di 50.5 Hz affinchè un clock programmato per funzionare a 50 Hz accumuli un ritardo di 15 minuti in 24 ore.

Guarda caso proprio il fenomeno di cui tutti gli isolani si lamentano.

Niente stregonerie o fantasticherie da fantascienza, ma solo un piccolo problema tecnico, che per quanto banale ha creato non pochi disagi.

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