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L'acqua nelle bottiglie di plastica

mar 23 settembre 2008 • Categoria: Ambiente&Tecnologia


Siete curiosi di conoscere qualche dato e qualche curiosità sulle bottiglie di plastica utilizzate per distribuire l'acqua?
Ebbene, sappiate che i numeri che verranno mostrati probabilmente (e lo speriamo) faranno riflettere su quale impatto ambientale ha questa abitudine moderna di bere l'acqua.
Numeri e realtà che fanno venire i brividi.



Sebbene questi dati possano essere in qualche modo discutibili e contestabili, certe volte modificare il proprio atteggiamento e il proprio comportamento nei consumi potrebbe portare anche vantaggi per le proprie tasche.

Vediamoli brevemente e se ne vogliamo discutere, qui trovate spazio per dire la vostra.


  • Le bottiglie di plastiche impiegano circa 7 secoli prima che si decompongano completamente
  • Il 90% del costo di una bottiglia d'acqua è riconducibile alla bottiglia di plastica medesima
  • L'80% delle bottiglie di plastica utilizzate non vengono riciclate.
  • Ogni anno negli Stati Uniti 38 millioni di bottiglie di plastica usate per l'acqua finiscono nella spazzatura senza essere riciclate
  • Sono necessari 90 millioni di litri di petrolio per produrre un miliardo di bottiglie di plastica
  • In media gli americani consumano 167 bottiglie di acqua all'anno. In Italia vengono consumati ogni anno in media 270 litri di acqua minerale e bibite, equivalenti a 180 bottiglie da 1,5 litri. L'impatto ambientale è pari al consumo di 22 litri di petrolio e 108 litri d'acqua (utilizzati per la produzione e il trasporto), oltre all'emissione di 23 kg di CO2.
  • L'imbottigliamento e la distribuzione di bottiglie d'acqua è in assoluto il sistema meno efficiente al mondo per la distribuzione dell'acqua.
  • Dai supermercati italiani escono 15 miliardi di bottiglie in Pet ogni anno; solo il 20% di queste vengono riciclate.
  • Per realizzare un carrello della spesa che troviamo nei supermercati, sono necessarie 250 bottiglie in Pet, mentre per la realizzazione dei classici cestini da braccio, solo 23 bottiglie. L'esperimento è stato realizzato per la fornitura di carrelli e cestini all'ipermercato Unicoop di Benevento nel 2006. In quell'anno il costo di produzione dei carrelli della spesa realizzati con plastica riciclata era del 20% superiore ad un carrello tradizionale in ferro. Una differenza trascurabile e con notevoli miglioramenti, visto che solo nel 2003, produrre un carrello in plastica riciclata costava anche il 60% in più.
  • Alcune aziende di acque minerali stanno cominciando a cambiare la propria politica nell'uso delle bottiglie di plastica. Ad esempio l'acqua minerale Sant'Anna - ci auguriamo non sarà l'unica - è stata la prima ad utilizzare bottiglie di plastica in grado di decomporsi in 80 giorni e sono realizzate in plastica vegetale Ingeo. In questo modo vengono risparmiati - per la produzione di 650 milioni di bottiglie d'acqua - circa 170 mila barili di petrolio - pari al riscaldamento di una città di 520 mila abitanti.
  • Per produrre 1 chilo di Pet (polietilene tereftalato) materiale comunemente utilizzato per i contenitori dell’acqua, sono necessari 2 chili di petrolio. Ma non solo: per ogni chilo di Pet prodotto sono necessari 17,5 Kg di acqua. Dato che una bottiglia da 1,5 l pesa 35 gr con 1 Kg di PET si fanno 30 bottiglie.
  • In Italia la spesa pubblicitaria per la promozione di acque minerali cresce di anno in anno a livelli vertiginosi. Solo nel 2006 (fonte Nielsen), venivano spesi 129 milioni di euro netti (a listino 379 milioni a prezzo di listino). Nel 1990, gli investimenti pubblicitari erano pari a 30 milioni a listino.
Via | GreenUpgrader, EcoAlfaBeta, Greenreport
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10 Commenti

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  1. Come dire che io che bevo l'acqua del rubinetto contribuisco al pianeta più di chi mette i pannelli solari!

    dadda
  2. Se poi metto anche i pannelli solari a prezzi accettabili, raddoppio il mio sforzo.
  3. Se poi aggiungiamo che il gusto delle bevande cambia, e che queste bottiglie non si possono lasciare al sole perchè chimicamente il PET precipita ....... forse sarebbe veramente meglio PRETENDERE che le acque degli acquedotti comunali, siano portatrici di acque dal contenuto garantito.
  4. La cosa più inquietante, è che uno cerca di comunicare attraverso il proprio sito, parlando anche di sensibilità ecologica ( perchè sotto sotto... c'è), e sceglie i materiali di produzione anche in funzione di questa filosofia. Attinge informazioni da fonti autorevoli e ne redige il testo mettendo dati e credendo di sostenere il giusto, ma la realtà VERA , qual'è?
  5. Basterebbe lanciare la moda di bottiglie di plastica colorate e personalizzate. La gente che ama portarsi l'acqua dietro e berla mentre si muove potrebbe avere un'occasione in più per essere glamor e alla moda e non buttare la bottiglia di PET in strada, nei cestini pubblici, dove la raccolta non è differenziata.
  6. C'è anche un'altra, scomoda, verità: dalle mie parte capita spesso, più e più volte all'anno, che l'acqua potabile... non sia potabile.
    E la cosa non viene annunciata col megafono nelle strade, ma viene fatta una semplice affissione nella bacheca comunale, così che l'unico modo per venire a sapere questo genere di cose rimane il passaparola. Peccato che non sia un sistema particolarmente efficiente.
    Addirittura è capitato che si sconsigliasse l'utilizzo dell'acqua potabile per sciacquare le verdure.
    Altre cose si potrebbero fare: vietare le bottigliette di plastica da mezzo litro o da 33 cc, oppure tassarle. Distribuire l'acqua in bottiglie da 2,5 litri, o bidoncini da 5. Mettere i distributori di acqua minerale nei supermercati, ecc.
  7. Quello di distribuire l'acqua nei bidoncini da 5 litri (in USA 1 gallon) sarebbe un'ottima idea.
  8. Secondo me le aziende di acque minerali spendono molto, molto di più.
  9. anch'io bevo l'acqua del rubinetto, meno male che in questa zona è pulita, e mi spiace che spesso l'ignoranza della gente e i pregiudizi portano a consumare l'acqua in bottiglia, anche qui purtroppo.
  10. Bell'articolo e la foto e' stupenda!

    Ecco cosa creo con le bottiglie di plastica riciclata:
    http://globalcoolo.com/acquamarina-jewelry/index.html

    Globalcoolo sara' presente alla fiera eco sostenibile Fa' la cosa giusta nella sezione Critical Fashion il 12, 13 e 14 di marzo 2010 a Milano.
    Venite a trovarmi!

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