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Il futuro delle biomasse

Scritto da Redazione ICTblog • Wednesday, 23 July 2008 • Categoria: Ambiente&Tecnologia

Le biomasse prenderanno sempre più piede nel mercato energetico europeo del futuro.

Ricoprono, infatti, un ruolo cruciale nel conseguimento dell'obiettivo europeo del 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili per il 2020.
I motivi principali alla base dello sviluppo delle biomasse sono la riduzione delle emissioni serra e la ricerca di fonti energetiche sicure.

E' quanto emerge da una nuova analisi di mercato di Frost & Sullivan (http://www.energy.frost.com) Strategic Assessment for European Biomass Energy Markets.

L'Italia, assieme a Svezia, Olanda, Danimarca, Belgio, Germania e Austria, è uno dei Paesi più attivi nella creazione di impianti di biomasse in considerazione degli incentivi offerti.

Le biomasse sono la fonte energetica rinnovabile a piu largo impiego che offre in modo sostenibile ed economico una risposta alla domanda energetica europea.
Grazie ad un prezzo competitivo, questa costituisce infatti due terzi dell'offerta energetica da fonti rinnovabili offrendo anche l'opportunità di ridurre le emissioni di CO2.



Le biomasse offrono combustibile, calore ed energia oltre che mangimi per il bestiame. Circa il 5% del consumo totale di energia in Europa è oggi il risultato dell'uso delle biomasse.
In Finlandia, Svezia e Austria, dove sono state messe a punto politiche energetiche di promozione delle biomasse, queste quote raggiungono il 15-20%.
Le biomasse sono usate principalmente nella produzione di elettricità e calore in impianti di cogenerazione e come combustibile municipale nelle aree cittadine. L'utilizzo delle biomasse permette di ampliare infatti l'offerta di servizi energetici basati sull'impiego di risorse pulite e efficienti.


Il prezzo crescente del petrolio in combinazione con la scarsità di risorse energetiche sicure, hanno reso le fonti energetiche locali molto più appetibili. Questo è quanto emerge dagli analisti di Frost & Sullivan che hanno condotto questa ricerca.
Una linea di prodotti energetici diversificata e contenente le energie rinnovabli, distribuite sul territorio e prodotte in cogenerazione è essenziale alla salute del mercato energetico europeo. Queste nuove tendenze sottolineano l'importanza della produzione di energia dalle biomasse.

Uno dei deterrenti ad un maggiore investimento nelle biomasse è il costo capitale teso alla costruzione delle centrali energetiche.
I costi iniziali sono così sostanziali che rendono molto complicato lo sviluppo di questi progetti anche per i potenziali consumatori di medio livello incluse le piccole e medie imprese. Tuttavia, in alcune nazioni europee questo problema è sicuramente di dimensioni più ridotte vista la presenza di incentivi statali.

"La riduzione dei costi conta molto sia nella produzione che nelle fasi iniziali delle spese d'impianto e richiede un'attenta valutazione e se necessarie ulteriori modifiche", spiegano a Frost & Sullivan. "Le spese iniziali, che possono essere ridotte solo attraverso soluzioni operative e tecniche, assicurerebbero una maggiore produttività con un miglior rapporto qualità prezzo".

Bisogna, inoltre aggiungere che le biomasse sono ancora viste come 'combustibili del passato' a causa del basso rendimento e le considerevoli emissioni.

Una installazione con bruciatori puliti in regola con i nuovi standard risolve le questioni legate agli effetti avversi alla salute e agli alti livelli di emissioni nell'ambiente. Garantire costi accettabili e una scorta adeguata di biomasse saranno i fattori critici nella implementazione di questi progetti bioenergetici.

Se desiderate ricevere maggiori informazioni sul mercato europeo delle biomasse, si prega di inviare una email a Chiara Carella, Corporate Communications al seguente indirizzo chiara.carella@frost.com contenente le seguenti informazioni: il nome, il nome della società, il numero di telefono e l'indirizzo e-mail. Una
volta ricevuti i dati, saranno inviati gli opuscoli gratuiti.

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2 Commenti

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  1. Per informazioni: http://www.area.trieste.it/opencms/opencms/area/it/informa/eventi/2006/event_0351.html
  2. Le questioni avverse alla salute non sono così facilmente risolvibili, figuriamoci se bastano soltanto i bruciatori puliti in regola! Gli impianti a biomasse sono un business per chi riesce ad installarli... e comunque ogni localizzazione è diversa. Se si costruisce un piccolo impianto dove c'è da ridurre il co2 ed il teleriscaldamento viene sfruttato da nuclei abitati pubblici e privati è un conto, ma se si vuole realizzare come alla Ciapela-nella zona più bella di Urbe di grande pregio ambientale e paesaggistico a 900 mt, con poche case sparse, isolata d'inverno, in un territorio incontaminato -(che vogliono trasformare in industriale)- verrà danneggiato irreversibilmente causa: inquinamento atmosferico (anche per il flusso di mezzi pesanti su strade strette, con curve continue senza protezioni a valle provocando pericoli laddove passano pochi veicoli, bimbi con biciclette e famiglie per passeggiate salubri); inquinamento acustico per la falegnameria, cippatoi, ecc.a, visivo e luminoso, inquinamento dei terreni in gran parte sorgivi. Spreco enorme di legname e di terreno per il notevole stoccaggio di approvvigionamento alla centrale in funzione giorno e notte, senza possibilità di sfruttare il teleriscaldamento. E' una vergogna!!! E' estremamente grave alienare un bene pubblico ai cittadini quale un ambiente puro e salubre per favorire una Società privata. La salute psicofisica è un diritto inalienabile non deve essere calpestato! Distruggere un prezioso habitat di flora e fauna è un sopruso
    Basta con questi selvaggi disboscamenti, altro che buco nell'ozono. Diciamole queste verità
    per il Comitato Salviamo la Ciapela Anna Maria Campello

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