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Consumatori al macello. La navigazione su web via cellulare

Scritto da • gio 29 novembre 2007 • Categoria: Comunicazioni

Apriamo questo post riprendendo il medesimo titolo di Stefano Vitta nel suo Aghenorblog.

Consumatori al macello.
In teoria e in pratica.
La liberalizzazione del mercato combinato allo straordinario strumento che è Internet e la moltitudine di offerte, spesso crea confusione più che certezza.
E' il caso della fonia mobile e delle potenzialità date dalle nuove tecnologie per la trasmissione dati "veloce" e "capiente" concessa dall'UMTS e derivati.
In altre parole, la possibilità di navigare sulla rete tramite un cellulare di ultima generazione.
Grande aspettativa, grande desiderio di essere always on, leggere, cercare dati, mail e informazioni tra la popolazione più tecnologicamente addicted.
Ma fino ad oggi sostanzialmente impossibile (economicamente parlando); accedere alla rete tramite reti mobili voleva (vuole) dire costi proibitivi, sostanzialmente insostenibili per un cittadino di media condizione economica.
Con l'avvento di 3 Italia e delle sue offerte tutto incluso, anche gli altri si sono allineati con offerte apparentemente simili.
E' il caso di Vodafone che propone il pacchetto Vodafone facile, che offre chiamate, sms per un tot più (tenetevi forte):
"per te navigazione gratuita senza limiti dal tuo cellulare".

Nello specifico, la compatibilità dell'offerta prevede che

"La promozione è utilizzabile solo ed esclusivamente per l'accesso a siti Web e WAP visualizzandoli sul display del proprio cellulare e per l'utilizzo di applicazioni certificate da Vodafone.
L'offerta non è utilizzabile usando il cellulare come modem, utilizzando Internet come protocollo di comunicazione (ad esempio VOIP, instant messenger, peer to peer) o per l'utilizzo di applicazioni non certificate da Vodafone."
Che cosa si deduce? Che si può navigare su Internet, consultare la posta, guardare le mappe di Google, leggersi il Corriere della Sera ma non fare chiamate VOIP, chattare via Istant Messaging o fare P2P né tanto meno usare il cellulare come modem per collegare il vostro PC.

Giusto?

Giusto dice il consumatore e lo dice anche il rivenditore (almeno uno, quello a cui si è rivolta una nostra collaboratrice). (SEGUE)


A domande esplicite "Posso andare su Google, navigare sui motori di ricerca, comprare il biglietto del treno online?", risposte esplicite "Sì certo, basta che non lo usi come modem attaccandolo al PC per navigare e che non usi MSN e simili... ah e nemmno il VOIP e il peer-to-peer".

Ma dato che chi si occupa di tecnologie è più propenso a servirsene, ma anche più sospettoso, le domande si sono fatte più specifiche "Quindi posso consultare la mia posta personale su Gmail, e quella aziendale via web... non devo usare solo una casella Vodafone?". E la rassicurazione è arrivata immediata!

Perfetto! Finalmente una vera offerta per la navigazione in mobile!

Giusto?
NO, NON E' GIUSTO!

La prova? La massa di gente che rimane sorpresa nello scoprire decine di euro addebitate sul conto per traffico dati.

Ma come? Immediata la chiamata (le chiamate!!) al 190 dove i soliti "fanti sacrificabili" della situazione vengono spediti a combattere l'ira del consumatore buggerato (stiamo usando un eufemismo!).
Dopo numerosi tentativi di avere spiegazioni soddisfacenti più o meno tutti si saranno sentiti rispondere la fatidica verità: "L'offerta in realtà riguarda solo il traffico wap!!!". Dov'è scritto? Chi ha avvisato il consumatore?

Addirittura spunta un'offerta coinvolta nel piano di abbonamento di cui nel contratto non vi è traccia! Si tratta di un'offerta collegata (?) che prevede dei costi di connessione e dà tutta una serie di specifiche per il servizio.
Specifiche contenute in un pdf di non facile reperibilità [Grazie a Max1977 che lo ha reso disponibile sul forum Macitynet].

E quindi come la risolve Vodafone? Il cliente ha un traffico da pagare (con addebito in carta di credito ovviamente) che non appare giustificato contrattualmente, gli operatori di call center non possono fare nulla.... rimane il mitico RECLAMO via fax.

Oppure, scelta della nostra collaboratrice, non resta che rivolgersi a un avvocato, a una associazione dei consumatori, insomma ala legge perché - oltre al danno - se vi hanno concesso un telefono in uso (e solo in questo caso), non potete nemmeno recedere dal contratto (questo è quanto dicono loro) senza penali prima di 24 mesi.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda, nel frattempo se qualcuno l'ha già vissuta....

Chi altri ne parla sulla rete? Giovy's Blog, Forum Cellulari.it, Soldi Blog, MobileBlog, Passionemobile
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9 Commenti

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  1. Gli operatori di telefonia stanno raggiungendo comportamenti inaccettabili!
    Ma - faccio autocritica - anche noi lo permettiamo in qualche misura! Ogni volta che uno di loro non si comporta bene sarebbe non solo da protestare (ed è importante) ma anche da CAMBIARE operatore! Se lo facessimo tutti forse ne resterebbe solo uno in vita, quello che se non altro rispetta regole basiche di correttezza!
    ... E poi che ne dite di una bella Class action a giugno quando sarà operativa?
  2. Avresti ragione sul cambio operatore, ma sono convinto che non ne rimmarrebbe nessuno:
    TRE: Rimodulazione Super Tua (+), credito autoricaricato che è diventato a scandenza, disattivazione di Sim non ricaricate per 12 mesi (anche se l'evento era accaduto in passato).
    Wind:Rimodulazione da Wind 10 a Wind 12 (e sinceramente per il momento la ritengo la più corretta)
    Vodafone:Continua rimodulazione della tariffa Wap illimitata (modifica dello scatto alla connessione, del costo mensile e dell' addebito che inizialmente era solo per il portale vodafone). L'applicazione della tariffa Anytime a molti clienti per svariati motivi
    Tim:Rimodulazione della TimTribù per l'accesso a internet (da flat a 5 mb al giorno).Schede che vengono disattivate a causa del superamento di limiti (per alcuni versi troppo restrittivi) che discriminano tra uso personale o no.

    E si potrebbe continuare molto oltre...
    In questi casi si rischia di rimbalzare da un gestore all' altro (come ho sempre fatto io) , ma alla fine senza concludere niente.

    Servirebbe più un "intervento dall' alto" ...
  3. A me è successa la stessa cosa, però con TIM: passando da Wind a TIM c'era una promozione che regalava qualcosa come 200 € di traffico web e wap, con le stesse clausole...mi sono stati scalati 24 € dal credito e quando ho chiamato mi è stato detto che la navigazione era solo wap e io credendo di essere in torto e non aver letto bene ho lasciato perdere...intanto la pagina con i dettagli della promozione era sparita...
    Non importa quale operatore sia, l'obiettivo comune di tutti è quello di fare più soldi possibile e con qualunque mezzo, e la cosa è aumentata da quando gli hanno GIUSTAMENTE tolto il guadagno che arrivava dai "costi di ricarica"!!
    Giusto per la cronaca dopo quel fatto ho chiesto di cambiare per passare a Vodafone e sono stato ricontattato da TIM che mi ha offerto un'altra vagonata di minuti gratis per restare con loro...
  4. ieri sera ho avuto la stessa esperienza della collaboratrice. Tra l'altro io stesso son giornalista di tecnologia e mi occupo proprio di questi argomenti, tariffe comprese.Mi hanno detto che oggi mi richiamano per "vedere se possono accogliere il mio reclamo". Ma una persona "na" che deve fare per non essere fregato?
  5. Ciao Agnese. Sono contenta per te, ma dovrai dar atto che è veramente triste questa società consumistica. Oltre a non essere chiari e confondere il consumatore, anche se hai ragione non puoi nulla di fronte a queste grandi aziende. A meno che tu non sia qualcuno e minacci di farlo sapere in giro.
    Io ho un amico che si è trovato in questa medesima situazione e ha anche parlato con l'ufficio legale. Risposta?
    NOI SIAMO STATI CHIARISSMI, E' LEI CHE NON HA LETTO BENE LE CONDIZIONI CONTRATTUALI.
    Ed intanto il mio amico ha lasciato giù 36 € di traffico. Cosa fai? Causa per 36 €?
    Ovviamente il mio amico ha cambiato comagnia telefonica.
  6. A me è successa la stessa cosa. Non si tratta però di poche decine di euro: la fattura è di 699 auro! nessuno mi ha spiegato, naturalmente, che il problema era nel settaggio errato dell'Access Point (mi sono connesso tramite Vodafone Internet, mentre avrei dovuto usare Vodafone Live); però: come mai la Vodafone configura anche la connessione "errata", che per di più è la prima nell'elenco, e ha un nome allusivo???
    Io sto decidendo sul dafarsi, un mio amico che fa lo schiavo al backoffice della Vodafone mi dice che la pratica normale che seguono è quella di, nel caso di un reclamo, farti uno "sconto" del 50%: quindi, mi troverei a pagare 350 euro.
    Tuttavia, in Finanziaria c'è l'istituzione delle Class Actions: perché non ne facciamo una?

    Cordiali saluti,
    A.K.
  7. Artemij, mi sto informando in questo senso...
    Come ci si può organizzare?
  8. Un mio amico che fa lo schiavo al call center Vodafone mi ha confermato che la Vodafone medesima, accortasi probabilmente dell'enormità della cosa, e soprattutto, della quantità di possibili ricorsi, ha tacitamente (te pareva...) deciso di rimborsare questi addebiti fraudolenti a chi ne facesse esplicita richiesta. Nel mio caso hanno semplicemente dato esito positivo al mio ennesimo fax di protesta: tutta la somma che richiedevo mi sarà rimborsata. Quindi consiglio a tutti coloro che si sono trovati nella situazione di cui sopra di fare semplicemente la richiesta di rimborso standard, via fax, senza dimenticare di argomentarla bene.

    Bisogna ricordarsi, infatti, di indicare che le informazioni necessarie per evitare il problema di cui sopra sono sì comparse sul sito, ma solo di recente (un mesetto fa): prima da nessuna parte se ne faceva cenno, soprattutto non sugli opuscoli pubblicitari che sono quelli grazie ai quali il cliente sceglie un certo piano (non siamo mica tenuti ad andare a rovistare sul sito per scoprire se c'è qualche trappola nascosta: noi siamo in buona fede e contiamo sulla presunzione che anche il gestore lo sia).

    Pare che, comunque, se la somma è particolarmente alta -- il mio amico mi raccontava di qualcuno che doveva pagare bollette di migliaia di euro -- la Vodafone faccia ancora delle difficoltà. Nel mio caso, ho richiesto il riaccredito di circa 700 euro, e mi sono stati concessi.

    A.K.
  9. Nota a margine, a proposito delle class actions: ho provato a parlare con i Codacons (associazione che dovrebbe essere abilitata a intentare le class actions), ma la cosa è finita nel nulla: loro chiedono 50 euro per l'iscrizione, subito, e solo dopo prendono in considerazione il tuo caso. Dopo di che, non è neanche detto che prendano le tue difese: mi è successo, anni fa, di vedermi rifiutare la loro assistenza (dopo il pagamento delle 50 mila lire dell'epoca), perché la cosa che lamentavo (riguardava il mondo universitario), sebbene contraria alla legge, andava bene alla stragrande maggioranza degli utenti, e quindi loro assecondavano la volontà popolare.

    Ma chi difenderà i consumatori dalle associazioni dei consumatori?

    A.K.

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