MTube. Nasce una nuova razza?
ven 12 ottobre 2007 • Categoria: Innovazione, Origami
Si chiama MTube (Micro Tube) ed è in fase di decollo come nuova proposta sul mercato dei prodotti elettronici.

Prodotto dalla taiwanese Science and Technology Advisory Group (STAG) - ente paragovernativo, MTube potrebbe essere una sorta di prodotto geneticamente modificato, che si posiziona come via di mezzo fra un UMPC, un PDA e un PMP.
Ottima idea; potrebbe avere senso qualora (come al solito) il mercato desse una serie di garanzie e infrastrutture.
L'ultimo notizia italiana che riguarda il WiMax, potrebbe dare un senso ad MTube anche per l'Italia.
Cerchiamo di spiegarci meglio, perché il progetto è molto grosso.
MTube è un tutto schermo, da 2,8 pollici, risoluzione 640x480, grande appena come il palmo di una mano, dal peso di 150 grammi, 4 ore di autonomia, dotato di processore VIA C7 1 Ghz, 8 giga di memoria e connettività Wi-Fi e WIMAX!
WiMax? Si, WiMax (e qui ci si rente conto già il suo perfetto collocamento e funzione).

Ma se aggiungiamo che è in grado di visualizzare video nei seguenti formati:
H.264, WMV, RMVB, MOV, FLV, DIVX,
ed in più incrociamo il suo nome, forse sembra ancor più chiaro l'evoluzione di questa nuova specie derivata.

Dicevamo che il progetto è grosso.
Infatti per la realizzazione e lo sviluppo del progetto MTube sono stati coinvolti direttamente (e non quindi, come puri fornitori di parti) l'Industrial Technology Research Institute, l'Institute for Information Industry, VIA Technologies, Taiwan Television e Accton Wireless Broadband.

Il costo, solo per lo sviluppo, è stato di oltre 1,2 milioni di dollari.
MTube entrerà ufficialmente sul mercato entro i primi mesi del 2009, prevedendo vendite entro un anno pari a 1 milione di unità.
Conclusioni? Beh, aspettiamoci un Mtube quale progenitore di quei device che si sono visti in molti film cyberspace-pseudo-noir-fantascientici Sterling's addicted.
E se Gentiloni mantiene la promessa, la RAI o Mediaset ci mettono del proprio, forse li vedremo anche in Italia.
Tutto il resto sarà preistoria.
Via | TechFresh, Taiwan Headlines

Prodotto dalla taiwanese Science and Technology Advisory Group (STAG) - ente paragovernativo, MTube potrebbe essere una sorta di prodotto geneticamente modificato, che si posiziona come via di mezzo fra un UMPC, un PDA e un PMP.
Ottima idea; potrebbe avere senso qualora (come al solito) il mercato desse una serie di garanzie e infrastrutture.
L'ultimo notizia italiana che riguarda il WiMax, potrebbe dare un senso ad MTube anche per l'Italia.
Cerchiamo di spiegarci meglio, perché il progetto è molto grosso.
WiMax? Si, WiMax (e qui ci si rente conto già il suo perfetto collocamento e funzione).

Ma se aggiungiamo che è in grado di visualizzare video nei seguenti formati:
H.264, WMV, RMVB, MOV, FLV, DIVX,
ed in più incrociamo il suo nome, forse sembra ancor più chiaro l'evoluzione di questa nuova specie derivata.

Dicevamo che il progetto è grosso.
Infatti per la realizzazione e lo sviluppo del progetto MTube sono stati coinvolti direttamente (e non quindi, come puri fornitori di parti) l'Industrial Technology Research Institute, l'Institute for Information Industry, VIA Technologies, Taiwan Television e Accton Wireless Broadband.

Il costo, solo per lo sviluppo, è stato di oltre 1,2 milioni di dollari.
MTube entrerà ufficialmente sul mercato entro i primi mesi del 2009, prevedendo vendite entro un anno pari a 1 milione di unità.Conclusioni? Beh, aspettiamoci un Mtube quale progenitore di quei device che si sono visti in molti film cyberspace-pseudo-noir-fantascientici Sterling's addicted.
E se Gentiloni mantiene la promessa, la RAI o Mediaset ci mettono del proprio, forse li vedremo anche in Italia.
Tutto il resto sarà preistoria.
Via | TechFresh, Taiwan Headlines






Social Media for Business: a Milano si delineano le possibilità per imprenditoria e social networking
0 Commenti
Aggiungi Commento