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Un brevetto del Politecnico può prevedere i disastri ambientali

Scritto da • mar 04 luglio 2006 • Categoria: Innovazione
Per la prima volta è stato possibile osservare, con precisione millimetrica, i movimenti degli argini che avrebbero dovuto proteggere New Orleans dal passaggio dell’uragano Katrina nell’estate 2005. Lo studio, pubblicato su Nature, è stato realizzato dal primo spin-off del Politecnico di Milano TRE, Tele-Rilevamento Europa, in collaborazione con le Università di Miami e della Lousiana.
TRE ha utilizzato la Tecnica PS, un complesso algoritmo brevettato dal Politecnico di Milano per l’elaborazione di dati radar da satellite e in licenza esclusiva alla società, mentre l’Università di Miami ha fornito la base di dati acquisiti dal satellite canadese Radarsat su New Orleans tra aprile 2002 e luglio 2005. Il dato è stato poi interpretato, alla luce di altre informazioni geologiche, dai geofisici americani. L’equipe italiana ha anche introdotto l’idea di utilizzare le immagini satellitari disponibili per studiare gli spostamenti dell’area.

I dati raccolti finora con tecniche convenzionali non avevano permesso una valutazione complessiva del fenomeno, soprattutto nell’area più urbanizzata della città dove i rilievi risultano spesso affetti da errori. Si ignoravano inoltre le velocità di abbassamento, dovute a fenomeni di compattazione, del complesso di argini eretto a difesa della città negli anni ‘60. L’analisi dei dati satellitari ha confermato quanto la zona di New Orleans sia soggetta a fenomeni di subsidenza, cioè a movimenti di abbassamento del suolo, che possono favorire inondazioni. Gran parte della città, insieme all’area del grande delta, si sta infatti abbassando rispetto al livello del mare di circa 8 mm/anno.
L’applicazione della Tecnica PS ha permesso di identificare oltre 180.000 punti di misura all’interno dell’area di studio, dando luogo alla migliore mappa di subsidenza di New Orleans ad oggi disponibile. E’ stato poi possibile mettere in evidenza come alcune sezioni degli argini che hanno ceduto al passaggio di Katrina fossero affette, negli anni immediatamente precedenti al disastro, da spostamenti anomali decisamente superiori ai tassi medi di deformazione misurati nell’area. Dato questo di grande rilievo anche per un’azione preventiva su altre aree nel mondo a rischio inondazione.
Il sistema brevettato al Politecnico di Milano permetterà infatti di sorvegliare con estrema precisione zone vulcaniche o a rischio terremoti, aree soggette a frane, edifici e beni architettonici e l’impatto di grandi opere o tracciati stradali.
Cos’è la Tecnica PS (o Tecnica degli Scatteratori Permanenti)?
Gli algoritmi di elaborazione numerica su cui si fonda la Tecnica PS (PSInSAR™), sono frutto di oltre dieci anni di studi e ricerche del “gruppo SAR” (alla guida del gruppo ci sono i professori Fabio Rocca e Claudio Prati del Dipartimento di Elettronica e Informazione) del Politecnico di Milano.
Con la Tecnica PS il dato satellitare viene elaborato in modo da rimuovere i disturbi che possono compromettere le misure di spostamento. Il dettaglio delle misure è tale che si può individuare il trend medio di deformazione del terreno con un’accuratezza a volte superiore ad 1 mm/anno.
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