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Facebook è davvero morto? Tendenze dei social media

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Dopo l’avvento di Meta, che il proprietario, Mark Zuckerberg, di quello che conoscevamo e continuiamo a conoscere come il social Facebook ha ripensato proprio per dare una nuova chance al network, risulta sempre più evidente come si sbagli chi crede che sia una piattaforma superata.

Infatti, Facebook, pur essendo nelle statistiche dietro a Instagram e Tik Tok per quel che riguarda l’utilizzo da parte di un pubblico più giovane e quindi più attivo virtualmente, è ancora il social di preferenza di chi deve sponsorizzare la propria attività o far conoscere il proprio brand a un pubblico meno giovane, ma proprio per questo più orientato all’acquisto di determinati prodotti e servizi.

Se ci facciamo caso su Facebook si ritrovano più generazioni, che riescono a comunicare in maniera più facile e comprensibile essendo le “regole non scritte” del social più adeguate a un pubblico amplio, con competenze tecnologiche diverse e con esigenze differenti di vivere lo spazio virtuale, senza doversi focalizzare necessariamente su questa o quella tendenza.

Infatti, sebbene tutti i social, oggi, abbiano una messaggistica istantanea, nascono con funzioni totalmente diverse rispetto all’idea di Facebook. Per esempio, Instagram è un social che fa della condivisione delle immagini il suo punto di forza, esattamente come Tik Tok che attraverso la modalità video consente agli utenti di condividere contenuti e messaggi, di lanciare tendenze o di pubblicizzare qualcosa.

Facebook, invece, è nato con lo scopo principale di mettere in comunicazione utenti in ogni parte del mondo, cercando di eliminare le barriere spazio-temporali, ma anche quelle culturali, religiose ecc., dando la possibilità agli utenti iscritti di condividere uno spazio dove pubblicare diversi tipi di contenuto, sia in forma pubblica che in forma privata, attraverso il sistema delle amicizie e dei “Mi piace”. Ecco perché questo social è considerato una vera e propria rete sociale.

Se si parla di marketing sui social , poi, va da sé, che attirando fasce d’età variegate, ma soprattutto utenti adulti, Facebook è il social con maggiori capacità di conversione. Infatti, il suo pubblico è considerato letteralmente un pubblico con portafoglio, trattandosi di persone che generalmente hanno un impiego consolidato, una famiglia e quindi utilizzano il social per trovare beni e servizi online.

Basti pensare a tutte quelle mamme e, in generale, a tutti quei genitori che seguono shop online di prodotti per bambini e acquistano in rete molto più di quanto si pensi. Sebbene gli acquisti tradizionali non passino mai di moda, l’avvento dei social network ha cambiato il modo di concepire lo shopping ed è riuscito ad attirare anche quella fetta di utenza che ha meno dimestichezza col computer e il web.

Come è cambiato il concetto di marketing? Come si diventa un social media manager?

In questo senso anche il concetto di marketing si è evoluto e continua a evolversi in base alle esigenze del pubblico. Ecco perché la strada del social media manager è una delle più gettonate e richieste nel mercato del lavoro, perché occorrono sempre più figure specializzate, capaci di cogliere i cambiamenti delle tendenze, dei gusti e dei bisogni delle persone che navigano in rete e acquistano online.

Come si diventa un social media manager? Al di là di una naturale predisposizione all’ascolto e alla comunicazione, ovviamente una figura professionale da impiegare nel web marketing, oggi, dovrebbe avere dei requisiti specifici che ne attestino la conoscenza delle varie piattaforme social e delle principali strategie di pubblicità e vendita online.

Da questo punto di vista, l’idea migliore per avviare questo tipo di attività con consapevolezza e maggiori possibilità di emergere è seguire un apposito corso social media marketing come quello strutturato da MAC Formazione.

Attraverso questo percorso specializzato, per esempio, chiunque decida di aderire ha la possibilità di formarsi in maniera specifica sui social più utilizzati e il loro uso corretto ai fini del marketing, riuscendo anche ad analizzare i dati di conversione e a migliorare le strategie sulla base del monitoraggio e degli aggiornamenti dei network.

Inoltre, apprenderà quello che di fatto è un linguaggio parallelo alla comunicazione tradizionale e che riguarda l’esigenza di immediatezza con cui sono concepiti i social.

Informazioni su Micheal Long